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Il seicentesco Palazzo Brielli Castiglione è sito nel centro storico del nucleo abitato di Tromello alla Via Trento, 2 e 4, adiacente al Rione detto della “Melindrana”.

Tromello ha origine antica, come testimoniano le pietre miliari di Costantino del 323 posate sul rettifilo Pavia-Garlasco-Tromello-Mortara.

Il paese fu Corte Regia al tempo dei Conti Palatini di Lomello. I Beccaria furono i primi feudatari di Tromello ed ancora nel 1444, Filippo Maria Visconti confermò i feudi di Tromello e Borgo San Siro ad Agostino Beccaria.

Vista la posizione strategica del luogo, in un importante crocevia, passarono per il borgo eserciti francesi e russi dal 1789 al 1814 e le armate austriache e franco-piemontesi durante la prima e la seconda guerra d’indipendenza.

La prima, scoppiata nel 1848, finì con la disfatta di Novara dove Carlo Alberto, Re di Piemonte, venne sconfitto dall’esercito austriaco comandato dal Generale Radetzky. Durante lo spostamento delle truppe in Lomellina, il Generale dimorò ed istituì il comando nel Palazzo Brielli.

La “Domus in Contrada Melindrana” di proprietà di Giovanni Maria Mazzoli nel 1677 divenne proprietà della famiglia Brielli (dinastia più influente nel territorio di Tromello), che conserverà la proprietà nel tempo ampliando e

  modificando l’edificio fino a giungere (anno 2003) all’attuale proprietario Paolo Castiglione.

Lo stato di conservazione generale presumeva una mancanza quasi totale di manutenzione dell’immobile e, dopo anni di abbandono, l’illuminato proprietario ha portato a termine una complessa opera  di ristrutturazione  con un intervento di recupero conservativo generale sull’intera proprietà e, in particolare, sugli aspetti aulici delle consistenze (facciata principale, decorazioni, affreschi, etc.) di maggior pregio

Il recente restauro dell’immobile, durato ben cinque anni,  ha restituito al Palazzo Brielli Castiglione  l’antico fascino e prestigio, valorizzandone la struttura attraverso la sobrietà e l’accurato recupero dei materiali.

L’edificio di epoca seicentesca  è tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Culturali.

Chi progettò queste forme architettoniche sicuramente conosceva il metodo e la tradizione del palazzo cittadino e, se pur interpretandolo e semplificandolo, ha fatto tesoro delle lezioni dei grandi architetti del ‘500 che realizzarono capolavori come Palazzo Farnese (A. da Sangallo – Michelangelo), Palazzo Laterano (D. Fontana), etc. Si veda ad esempio l’alternanza delle finestre a timpano triangolare, centinato e lineare

 
Palazzo Brielli Castiglione - Via Trento, 4 - 27020 Tromello (PAVIA) - Tel. 331.6747530 - 335.5386409 - Privacy Policy